Soudal Quick-Step, instaurata una collaborazione con il Riboli Team Autozai Contri: “Investiamo nel futuro del ciclismo italiano”

La Soudal Quick-Step annuncia una nuova collaborazione con una realtà giovanile. La formazione WorldTour belga entrerà infatti sulla scena giovanile italiana, lavorando insieme al Riboli Team Autozai Contri, formazione di categoria Junior con base nel Veronese. La realtà italiana diventa quindi, come specificato nel comunicato emesso dalla Soudal Quick-Step, una squadra satellite della formazione “modellata” in passato da Patrick Lefevere e ora diretta da Jurgen Foré. Dalla Riboli è passato un corridore attualmente WorldTour, Filippo Zana, e, più recentemente anche lo sloveno Erazem Valjavec, che ora è nella squadra di sviluppo belga. E da qui è uscito anche Alessio Magagnotti, che sta destando grandi impressioni con la maglia della squadra di sviluppo della Red Bull-Bora-hansgrohe, cui si è, evidentemente, unito prima dell’accordo fra la squadra italiana e la Soudal Quick-Step.
“Siamo molto felici di iniziare questa collaborazione – le parole di Foré – Stiamo parlando di una squadra con una grande storia e con un’eccellente reputazione nell’ambito della crescita di giovani corridori. L’Italia è sempre stato un Paese importante nella storia della nostra realtà e noi vediamo questa collaborazione come un’opportunità di investire nel futuro del ciclismo italiano. I ragazzi di talento potranno continuare il loro sviluppo in un ambiente familiare, beneficiando però di conoscenze, esperienze e strutture che caratterizzano le due realtà. Noi crediamo che i giovani crescano meglio quando sono sostenuti, atleticamente e personalmente, e questa collaborazione ci dà proprio questa possibilità”.
Così Enrico Mantovanelli, direttore generale del Riboli Team Autozai Contri: “Questa nuova collaborazione, con una realtà che ha avuto un ruolo centrare nella storia del ciclismo, ci riempie di soddisfazione e orgoglio. Il fatto che Soudal Quick-Step ci abbia scelto come squadra con cui condividere l’attività rappresenta, per noi, un significativo riconoscimento di quello che abbiamo fatto in questi anni. Ripensando al percorso fatto, sono quasi commosso nel vedere quanto siamo cresciuti e quanti obiettivi, che sembravano irraggiungibili, siamo riusciti a far diventare realtà“.
Nel dettaglio, l’accordo permetterà ampie collaborazioni negli ambiti dell’allenamento, del monitoraggio delle prestazione, nello sviluppo degli atleti e anche dei tecnici. La Soudal Quick-Step ha già sviluppato dei percorsi simili, sia in Belgio che nel Nord Europa: “Così facendo abbiamo rafforzato la nostra capacità di supportare i giovani talenti in Nazioni chiave del mondo del ciclismo, rispettando, allo stesso tempo, l’importanza dello sviluppo di realtà locali“.
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